giovedì 24 gennaio 2008

Io non sono pronto!

Io non sono pronto!
Continui a ripetermi questa frase e io non so fino a quando mi farà sorridere. Perché adesso mi fa sorridere e mi fai quasi tenerezza…
Vedere un omone come te, di quasi 34 anni, terrorizzato all’idea di impegnarsi.
E per adesso ho deciso che le tue briciole mi bastano, perché anche se la fame di te è tanta, io piuttosto che rimanere digiuna mi ciberò delle tue briciole…non so fino a quando e soprattutto non so quanto male farà quando deciderai di privarmi anche di queste.
Perché in fondo non posso prendere in giro me stessa…perché in fondo io ci spero che un giorno tu ti accorgerai di ciò che sono disposta a darti…te l’ho già detto….tu di me non conosci niente…non conosci la mia parte più bella…perché se solo avessi voglia di vederla…forse…non potresti più resistermi. e tu mi dai ragione…mi dici che probabilmente è vero…e io sorrido…ancora…e ti dico che scherzo…ma in fondo ci spero sul serio.

lunedì 31 dicembre 2007

colpo di coda!


E questo strampalato 2007 non poteva che concludersi con un colpo di coda.

Non so ancora dove mi porterà e se mi porterà da qualche parte...ma lo aspettavo...lo aspettavo da mesi e una minuscola parte di me sapeva che sarebbe arrivato.

E mi serviva proprio per poter iniziare questo nuovo anno con un po' di energia.

Di solito questo è il momento di pronostici e di bilanci, ma ascolterò le mie amiche e non ne farò...non voglio aspettarmi nulla, voglio però sorprese, grandi sorprese.

Solo un GRAZIE, alle persone, in particolare 6, che con me hanno condiviso gioie e dolori di quest'anno che fra poche ore andrà...

E adesso è tempo di 2008...anno bisesto, anno funesto!

Siamo messi bene.

lunedì 26 novembre 2007

Cocci rotti...


E' da più di un mese che non scrivo, lo so. Ed ero pronta a firmare il mio primo post con un bel sorriso, uno di quei sorrisi che ti viene fuori quando ti rendi conto che ce l'hai fatta...che ci sei riuscita di nuovo.

E invece i cocci che pensavo di aver ricostruito sabato sera si sono rotti in tantissimi pezzetini, quasi polverizzati...impossibili da riattaccare.

La cosa che mi fa più male è che ti sto facendo vedere la parte peggiore di me, la più ridicola e io lo so che non sono così.

E tutti mi dicono che devo fregarmene, che chi mi vuole bene lo sa come sono e che la tua opinione non deve toccarmi...invece mi tocca e mi fa male.

Vorrei sprofondare...vorrei solo sprofondare e riemergere fra 100 anni.

giovedì 18 ottobre 2007

Lacrime e popcorn

Domenica 14 Ottobre h.22:50

Si può essere felici grazie ad un solo istante? Io credo di si. O meglio, un solo istante può cambiare le sorti di un’intera giornata? Assolutamente si.



Questo è stato un week end denso d’emozioni, emozioni talmente forti che non credo di aver ancora imparato le parole per poterle descrivere.
Non saprei da dove cominciare, se non da un grazie! perché mi sento fortunata per aver avuto la possibilità di partecipare, e non assistere, ad un momento importante nella vita di una delle amiche migliori che ho.
E’ difficile aprirsi al mondo e io questo l’ho sempre immaginato dalle tue mezze frasi, ma quello che è successo venerdì credo sia stato uno spalancare la propria vita al mondo, perché ci sono cose, come proprio tu mi dicevi, talmente più grandi di noi che non si sa quando è il momento migliore per tirarle fuori, e a volte questo momento nella vita sembra non arrivare mai.
Io credo di amarti, te l’ho già detto, credo non ci sia definizione più appropriata per ciò che sento di provare per te...perché l’affetto è qualcosa di troppo blando.
So che questo post è confuso, poco chiaro, ma so che tu mi capisci...vorrei che in qualche modo ti sentissi rinata, ti sentissi libera di non dare spiegazioni, libera di dire frasi senza temere domande, perché da me le domande non arriveranno.
A volte piango...come adesso, perché forse non sono mai stata all’altezza di starti accanto, a volte lo penso, ma a volte penso anche il contrario...
Sempre più confuso lo so, ma è quello che ho dentro, perché per me in qualche modo è finita un’era, per me venerdì non è stato un giorno qualunque, ma è stato il giorno in cui tu ci hai donato tutta te stessa e io sento che questa emozione non riesco a reggerla…e piango.
Mi sforzerò di formulare frasi di senso compiuto, ma sento che non è mai stato più difficile.
Sono stata felice quando ho capito che avevi qualcuno accanto con cui condividere tutto questo, ci ho messo un po’ ma l’ho capito che amica speciale è lei…e di conseguenza sento che lo è diventata anche per me, lei bagnata dal tuo stesso mare. E' come se in lei avessimo avuto la possibilità di concentrare tutte le nostre carenze, come se lei avesse avuto la possibilità di essere ciò che noi non siamo mai state…forse dovrei parlare semplicemente al singolare.
Avrei voluto scriverti, scriverti che sei forte, che non ti lamenti mai di nulla, che ti ho sempre visto ridere, che ti ho sempre avuta accanto pronta ad ascoltare…e si lo so che sei qui per grazia ricevuta ma credo nessuno se la sia mai meritata più di te questa grazia.
Vorrei dirti che se tu mi vorrai io nel tuo mondo ci sarò, e ci sarò sempre, ad arrabbiarmi quando ti faranno incazzare, a tirare pugni in faccia e calci in culo se qualcuno si azzarderà a farti soffrire ancora…a piangere, se sarà il momento di piangere e a camminarti accanto, come quest’estate sul corso del nostro paesello, in una scena alla sex&the city, sicure di noi e di quello che siamo. E’ semplicemente la nostra vita questa, e io sono felice di poterla condividere con te.



Allora si, si può essere felici anche grazie ad un solo istante, anche grazie ad un solo ciao ricevuto passndoti casualmente accanto dopo un fantastico fine settimana passato con la tua “altra” famiglia.
Un ciao che per te non ha significato nulla, pronunciato quasi di sfuggita, ma che a me ha cambiato il corso di un’intera serata.
E a questo punto mi sento di affermare che non ti amo, questo è sicuro, ma altrettanto sicuro è che mi piaci un sacco!

martedì 16 ottobre 2007

E io aspetto...

Credo di essermene accorta nell'istante in cui l'ho scritto ad un'amica...io ti sto aspettando.

Si, sapevo di non averti ancora messo da parte, ma non credevo di aspettare il tuo ritorno. Eppure ci spero, ci spero tanto...e mi chiedo perchè non dovrei, perchè non dovresti.

Forse hai paura, di non so cosa, o forse è solo la mia assurda presunzione a farmi credere questo.
E io aspetto...come quando ti incontro per strada...tu sollevi la mano, mi sorridi, mi dici ciao...e io inizio a guardare il telefono per delle ore, perchè credo che l'aver incontrato il mio sguardo, l'aver rivisto il mio sorriso possa averti fatto rinsavire.

E io aspetto...e inizio a mettere da parte gli altri, le possibilità che avrei per andare oltre te, perchè non voglio ostacoli sul tuo ritorno, quel giorno, non voglio dover dare spiegazioni...quel giorno voglio poterti dire che ti stavo aspettando...perchè lo sapevo che saresti tornato.

E aspetto...e sogno, forse è solo questo che faccio.

Ma i sogni a volte si avverano, qualcuno lo sa, qualcuno il suo sogno lo sta vivendo e io perchè non dovrei inebriarmi di questo intenso profumo di speranza che emana?

mercoledì 10 ottobre 2007

Lunedi 9 Ottobre 2007 h.20:15

Am­ore m 1 affetto vivo, desiderio ardente, passione.
Questa è la definizione che trovo sul mio vocabolario, in questa sera in cui tanto per cambiare penso a lui.
E a questo punto mi domando, cazzo ma vuoi vedere che è amore? Quali sono gli elementi oggettivi per poterlo stabilire, o per stabilire il contrario?
Allora ripercorriamo il tutto: 1) affetto vivo, no…forse d’affetto non parlerei, in questo caso il fattore tempo non mi permette di affermare di volergli bene.
2) Desiderio ardete e passione: beh, il desiderio ardente mi sta veramente logorando, faccio cose che non avrei mai pensato di fare, sono irrequieta, se ho l’1% di possibilità di incontrarlo mi catapulto per strada con qualunque tempo, a qualunque ora, percorrendo a piedi anche dei chilometri…cos’è questo quindi, desiderio ardente? per non parlare della passione…
Poi penso e credo che la parola amore debba essere utilizzata per sentimenti sicuramente più nobili, allora forse mi consolo pensando che sia solo una bella cotta e sorrido, ripenso alla mia adolescenza a quando ti convincevi che anche se soffrivi come un cane, prima o poi quel periodo sarebbe passato e con la maturità avresti avuto gli strumenti per affrontare tutto in modo diverso anche le delusioni d’amore, che ti avrebbero si, fatto soffrire, ma non come un cane…e sorrido perché oggi all’età di quasi 28 anni mi rendo conto che quelle che mi raccontavo e che mi raccontavano erano tutte boiate.
Perché le cotte, le delusioni e le sbandate ti fanno stare male a 15, a 30, come a 60 anni. Perché i sentimenti non hanno tempo e il cuore nemmeno e sorrido…perché credo che in fondo sia stupendo così…gli anni passano, la vita anche ma hai la certezza che qualcosa rimarrà per sempre uguale, come sospeso…le pene d’amore!

martedì 9 ottobre 2007

Total grey!


La mia vita in questo periodo è molto grigia, non so...sarà il tempo, sarà l'umore...ma la cosa non mi scoraggia perchè questo è l'anno del grigio, quindi non posso che essere comunque cool!!!